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Tu quanto mi ami?

Pubblicato da in relazione di coppia ·
Tags: relazionedicoppia

Ti è mai capitato di sentire dal tuo partner questa domanda: "Tu quanto mi ami?" Che cosa hai risposto? .... O cosa risponderesti adesso?
Questa domanda la fanno generalmente i giovani fidanzati, chiedendo all'altro un segno di amore o un grado di comparazione per avere qualche certezza che sono accettati e amati. Si scambia in qualche caso l'idea di innamoramento per l'amore vero!

Eppure il quoziente di
intelligenza in amore non è dato da questa domanda "Quanto mi ami?", bensì da tante altre domande fatte veramente in modo serio, con tanta delicatezza, così che le risposte che si ricevono non diano tanto spazio agli errori di scelta del partner giusto.
Quanti donne e uomini non si sono rovinati la vita a causa di scelte sbagliate nell'amore, perché hanno creduto a tanti miti dell'amore e a risposte facili o menzognere dell'altra persona in cui volevano trovare un compagno(a) affettuoso(a)?

Quante persone hanno perso del tempo prezioso e poi hanno sofferto delusioni amare solo perché hanno pensato facilmente che "se io lo amo veramente, lo cambierò col tempo, non importa che ha quel problema di alcool, o di infedeltà ..." Ma in una relazione d'amore tra due persone adulte, non è sufficiente solo l'amore (spesso frainteso col sentimento dell'innamoramento), ma ci vuole anche la compatibilità affettiva e di scopi personali, una grande fedeltà e tanto impegno a costruire una relazione che sia soddisfacente.

Occorre imparare l'arte dell'amare, saper costruire una relazione di vero amore. Altrimenti col tempo la relazione comincia a scadere in intensità, nella comprensione dell'altro, nell'intesa reciproca per arrivare insieme agli obiettivi proposti. Se col tempo, soprattutto dopo il periodo dell'innamoramento, i due vanno in direzioni diverse o addirittura opposte, a causa dei conflitti che appaiono da un modo diverso di vedere le cose, la relazione non può che rompersi. La triste realtà è che tantissime relazioni falliscono a causa di un grado alto di incopatibilità tra i due partner, in tanti ambiti, perché proprio le differenze che all'inizio piacevano o attiravano l'altro cominciano a farsi sentire e poi a decretare che l'altro non fa per me. Spesso le grandi differenze di vista tra i due riguardo a certi argomenti trasformano un rapporto d'amore in uno frustrante. Se non sai padroneggiare l'arte di amare e farsi amare, una volta che è la sensazione piacevole del periodo dell'innamoramento, spesso vengono fuori le accuse o i rimpianti.

E' pericoloso allora essere innamorati? NO! Assolutamente! Ma bisogna capire che l'innamoramento è solo l'inizio di un amore, e che questo diventa grande solo con il tempo, con la fedeltà, la dedizione e con un certo sacrificio personale per il bene dell'altro.
Chi vuole sposarsi con l'altro "per sempre" deve verificare se i loro cuori si ritrovano, se c'è una grande stima reciproca, un mutuo aiuto e soprattutto un'intesa sui propri
obiettivi di coppia. Il matrimonio non deve essere una lotteria, dove uno sceglie l'altro ad occhi chiusi perché ha sentito il colpo di fulmine dell'amore a prima vista, e né un luogo dove diventare un martire del proprio coniuge.

Non dobbiamo illuderci che esista il partner ideale, senza diffetti. Ma se si vuole una storia d'amore che duri, bisogna chiedersi non solo "quanto mi ami?", ma "Come è il carattere dell'altro? Come è il suo temperamento? Come sono le sue abitudini di vita? Quali sono i suoi valori interiori? Come va con la salute? Quale è la sua cultura? Sa amarsi in modo giusto? Come è la sua
autostima? Esistono interessi comuni? Quali?" ma soprattuto rispondere molto seriamente alla domanda "io vorrei dare ai miei figli questo uomo per padre? (o questa donna per madre?)" Ogni persona è unica e irripetibile. E proprio per questo, scegliendo quella persona per noi, per vivere una vita intera accanto a lei vuol dire essere preparato ad affrontare sia le situazioni piacevoli quanto quelle dolorose che la vita ci può portare dinanzi.

Ognuno deve imparare ad accettare l'altro così come è, senza la pretesa di cambiarlo (adesso o in futuro) rispettarlo ed amarlo in modo altruista, volendo il suo bene. Solo così si avranno tante possibilità di riuscita nella relazione con l'altro.
Per questo bisogna imparare a
comunicare bene in modo efficace, per crescere nella conoscenza e nella stima reciproca. Senza questi ingredienti è meglio non entrare in una relazione se non si vuole soffrire, o quando si è capito che c'è un'incompatibilità alta, è meglio separarsi in modo corretto, leale e rispettoso, prima del matrimonio! Il divorzio non è una soluzione d'amore! E' solo un modo di farsi soffrire interiormente per tanto tempo (e se ci sono dei figli risultati da questa relazione, farli soffrire ancora di più!). Bisogna pensarci bene alla scelta del partner per la vita prima di sposarsi! Dopo può essere troppo doloroso ...
Il successo di un matrimonio come il suo fallimento non avviene in un giorno solo! Ci vuole più tempo per questo e delle decisioni che spingano in quella direzione (sia positiva che negativa). Ma ognuno sceglie il modo di come vuole vivere.
Per vivere bene come sposi, e poi per essere
genitori responsabili per i propri figli devi conoscere ed applicare certe regole di comunicazione che ti permettano di vivere in modo felice ed equilibrato e non darti per vinto da una tentazione di momento ...

Gli eventi più importanti della vita : nascere, procreare, partorire o morire non si devono fare per prova, ma solo definitivamente. Lo stesso vale anche per il matrimonio, che anche esso fa parte delle cose più importanti della vita. Chi convive senza sposarsi, non solo non può prendere un impegno serio per tutta la vita, ma si illude che può provare così cosa vuol dire essere sposati per sempre. Non prenderà un impegno serio, e come spesso succede dopo un certo tempo, prende poi un altra strada, lasciando dietro tanta sofferenza ... Allora che valore aveva dichiarare "quanto la amava / lo amava"? se alla fine le strade si sono divise?
Il matrimonio non può essere vissuto in prova, a periodi, sperimentando solo il lato piacevole e non gli impegni definitivi. L'amore vero e la fedeltà richiedono totalità nella propria donazione all'altro, non solo per qualche mese o anno, ma per tutta la vita!

Solo parlando nel linguaggio di amore comprensibile dall'altro partner (per tutta la vita) si arriverà alla fine a scambiare la domanda iniziale "Quanto mi ami?" nell'esclamazione piena di affetto e riconoscenza "Quanto mi hai amato!". I frutti dell'amore si vedono nel tempo e rimangono anche dopo che una persona muore, se ha amato veramente!










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